In viaggio verso Linux: Cosa lascio, Cosa perdo, Cosa trovo, Cosa scopro.
Sono un utente Linux da quando avevo 14 anni, correva l’anno 2000,
Ricordo ancora quel giorno, al-La Feltrinelli chiesi a mia madre di comprarmi un libro, una cosa diversa dalle solite riviste di PC, dai soliti giornaletti con allegato il CDROM ricco di programmini Trial/Demo e di fantomatiche Utility “da non perdere”..
Chiesi a mia madre di comprarmi un libro di 990 pagine della casa editrice Apogeo: “Red Hat Linux 7”. In allegato c’erano 3 CD con appunto la suddetta distribuzione.

Arrivato a casa, vista la mia abitudine di scoprire le cose da solo, buttando libretti di istruzioni e quant’altro, ero convinto che bastasse inserire uno dei 3 CD (magari il primo) con Windows in esecuzione per dare inizio alle danze, ma mi sbagliavo. Iniziai a leggere quel librone ed una volta apprese le nozioni mi lanciai nell’avventura.
Linux non era molto diverso da quello che conoscete oggi (2011), 11 anni fa aveva solo meno fronzoli, era l’epoca di Gnome 1.2, KDE 1.1, Gimp 1.1, del player musicale XMMS e del fidato terminale.
Imparai ben presto a mie spese cos’era un MBR e cosa significava sovrascriverlo, chi era un utente root e cos’erano i privilegi, entrai pian piano in questo nuovo mondo, o per meglio dire Linux è entrato nella mia vita e non ne è mai più uscito.
Negli ultimi 11 anni sono cambiate tante cose, sono passato per tante distribuzioni, da Slackware a Ubuntu passando per Debian, Gentoo e ArchLinux, in un mondo in cui l’alternativa era il buggato Windows XP, tutte queste distribuzioni nei loro vari gusti erano una manna dal cielo.
Con l’acquisto di un Macbook 3 anni fa le cose sono cambiate sono diventato un fiero utente Mac (solo lato Desktop ovviamente, basta dare un’occhiata alla mia homepage per vedere che sotto quel sito batte un serverino con ARM & Linux) colmando però molte volte le mie nostalgie Linux-iane con il Terminale e Macports,

Ho usato come ambiente desktop degli ultimi 3-4anni circa Mac OSX adattandomi al suo modus-operandi e alle sue svariate limitazioni (non me ne vogliano i fan-atici per questo commento), un buon compromesso data l’instabilità lato desktop di Linux che mi stava portando all’esasperazione e la vulnerabilità di Windows XP, nonché la sua stranissima capacità di deteriorarsi col tempo.
Il mio allontanamento dal lato desktop di Linux non allontana però la mia curiosità verso i nuovi aggiornamenti e le nuove funzionalità, provo addirittura a farlo funzionare decentemente (e per decentemente non intendo che si avvii il Window Manager!) sul mio Macbook, ma puntualmente torno sempre più sconsolato di prima sulla mela morsicata.

Il mio riavvicinamento al lato Desktop torna con una bella carica con l’avvento dei netbook, dove in un disco a stato solido di ridotte dimensioni (4-8GB), Linux la faceva da padrone. A questo punto però mi ero troppo abituato a Mac OSX, ero diventato PIGRO, per me era diventato impensabile dover gestire le impostazioni del Window Manager (Compiz se non erro) attraverso il terminale, o peggio ancora compilare un pacchetto da terminale perché così sarebbe stato personalizzato e ottimizzato per il mio processore! Ma anche qui il compromesso da accettare era piuttosto buono visto che lasciando a casa il Macbook risparmiavo il peso di 2-3Kg in borsa.

Come sapete però i netbook si sono evoluti fino ad assomigliare ai notebook con l’unica differenza che pesano la metà, consumano la metà e non hanno il lettore CD, (al momento vi sto scrivendo da un netbook di 11 pollici con processore SU4100, praticamente un pentium4 con l’impianto GPL), adesso ho un disco da 320GB e quindi l’uscita di Windows7 mi ha tentato non poco, alla fine l’ho installato e..

E lo uso assiduamente come Desktop principale da più di 6 mesi. Il perché è inutile che ve lo spiego, semplicemente funziona, ogni tanto qualche virus fa capolino ma con l’account limitato ho tutto sotto chiave.

Con l’uscita di Gnome3 mi sono saltati in mente un mare di ricordi per questo ho deciso di buttare giù questo paio di righe. Mi sono detto: “Ma si, diamo un’altra chance al pinguino di tornare a renderizzare colori per il mio schermo!”.
Qui sono apparsi i primi dubbi che mi hanno portato a stilare queste liste tra Windows 7 e Linux, legate esclusivamente ai miei interessi/esigenze(Mac OSX non è proprio citato poiché a mio parere si trova in un limbo a metà tra il pinguino e la finestra):
Cosa lascio
- Un sistema funzionale
- Un sistema garantito da un grande azienda avente rapporti con le maggiori software/hardware house
- Un sistema che mi garantisce aggiornamenti ‘non disastrosi’
- Un sistema che mi garantisce strumenti per il ripristino
- Un sistema che posso configurare graficamente senza andare a cercare su Forum il comando da eseguire al terminale per..
- Un sistema affidabile (a meno di virus)
Cosa perdo
- Il supporto ad una buona parte delle periferiche (Cellulari/LettoriMP3/etc..)
- Software di Editing Video di qualità
- Il pieno supporto ai formati Office (e non parlatemi di Libre/Open Office, trovatemi qualcuno che non abbia mai avuto problemi di compatibilità tra i formati)
- Software proprietari per uso didattico e professionale sviluppati esclusivamente per ambiente Windows (e non parlatemi di wine, davvero..Provateci voi a programmare un FPGA sotto Linux!)
- L’uso del tasto ‘Windows’.. scherzo :-)
Cosa trovo
- Un sistema funzionale (una volta configurato e ottimizzato, ovviamente a meno di aggiornamenti ‘disastrosi’)
- Un sistema personalizzabile (talvolta usando il terminale)
- Un sistema sicuro
- Un sistema veloce e performante (ovviamente con applicativi ottimizzati per il processore e la distribuzione in uso)
- Un sistema funzionante e completo all’installazione (sempre che non segua le rigide e ferree regole della FSF)
Cosa scopro
- Nuove applicazioni (installate in pochi click)
- Nuove funzionalità
- Maggiore produttività
- Maggiore creatività
- Come sia importante collaborare e avere un community di supporto
Il punto è: sarà un buon compromesso?
(è davvero possibile abbandonare del tutto Windows?)
Vi lascio nel dubbio..
Ciao,
Alessandro.
8 mesi fa
The Roomate Agreement
Skynet clause: Specifies what happens if one friend needs help to destroy an artificial intelligence he’s created and that’s taking over Earth.
Body Snatchers clause: Specifies what happens if one friend needs help to destroy someone they know who’s been replaced with an alien pod.
Godzilla clause: Specifies what happens if someone threatens to destroy Tokyo.
Over-night guests notification clause: There has to be a 24-hour notice if a non-related female will stay over night.
Section 8: “Visitors”, subsection C: “Females”, paragraph 4: “Coitus”: Roommates shall give each other 12 hours notice of impending coitus.
Section 9: “Misc”:
The apartment’s flag is a gold lion rampant on a field of azure and should never fly upside down—unless the apartment’s in distress.
If one of the roommates ever invents time travel, the first stop has to aim exactly five seconds after this clause of the Roommate Agreement was signed.
If one friend gets super powers he will name the other one as his sidekick.
If one friend is bitten by a Zombie the other can kill him (except Sheldon).
If one friend gets invited to go swimming at Bill Gate’s house he will take the other friend to accompany him.
Sheldon asks at least once a day how Leonard is even if he doesn’t care.
Sheldon no longer stages spontaneous biohazard drills after 10 p.m.
Sheldon abandons his goal to master Tuvan throat singing.
Cohabitation Rider: Gets activated when Leonard starts “living with” a girlfriend in the apartment.
A girlfriend shall be deemed “living with” Leonard when she has stayed over for:
A: ten consecutive nights or
B: for more than nine nights in a three-week period or
C: all the weekends of a given month plus three weeknightsUpon implementation the clause activates the following provisions:
A change in the distribution of shelves in the fridge. Instead of Leonard and Sheldon having two separate shelves and one communal shelf, the three parties will then have one individual shelf each and the door becomes communal.
Apartment vacuuming shall be increased from two to three times a week to accommodate the increased accumulation of dead skin cells.
A change in the bathroom schedule.
The girlfriend also has to sign that she does not now nor does she intend to play percussive or brass instruments.
(Artwork by HawlendRion)
(via gionn)
9 mesi fa









